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La “questione dei rifiuti” e la “strategia Rifiuti Zero” In evidenza

  • Giovedì, 01 Ottobre 2015 14:45

 

 

 

Il processo di produzione e gestione dei rifiuti si connota per la sua complessità. Investe infatti molte e decisive dimensioni della vita collettiva: da quella ambientale a quella sanitaria, sociale, produttiva, tecnico-amministrativa ed economico-finanziaria.

 

I problemi generati dai rifiuti quotidianamente prodotti e dalla loro gestione sono molti e drammaticamente evidenti. Sull’argomento, un recente volume edito dall’ARPA dell’Umbria, “I cittadini e la questione dei rifiuti in Umbria” -(Uomo e ambiente - Arpa Umbria – 2010) riporta gli esiti di un’analisi antropologica condotta dalla Fondazione Angelo Celli sul rapporto tra stili di comportamento e contesto sociale. Nell’introduzione alla lettura Tullio Seppilli, coordinatore della ricerca, individua la “questione dei rifiuti” come un portato dei tempi moderni (più precisamente dell’avvento di quella che comunemente chiamiamo “società dei consumi”) e sottolinea come, per effetto dell’assenza di strategie di intervento “a monte”, il problema sia drammaticamente esploso “a valle”, nelle città quotidianamente alle prese con ingenti masse di rifiuti domestici prodotti e da smaltire. Premessa la necessità non rinviabile di intervenire “a monte” sui fattori che concorrono a determinarla, Seppilli osserva tuttavia che la spinta a una sempre più rapida trasformazione di beni e di prodotti in materiali di scarto rende urgente anche la costruzione di un orizzonte culturale condiviso con la cittadinanza sulla produzione e raccolta dei rifiuti nelle aree urbane.

 

Se la città è il luogo in cui le contraddizioni si manifestano, coinvolgendo in maniera diretta la popolazione, non sempre le cause e i correttivi da introdurre sono altrettanto evidenti e le amministrazioni locali sono direttamente implicate e quotidianamente sollecitate, sul versante delle competenze istituzionali come su quello dell’iniziativa politica. Su quest’ultimo terreno, il Consiglio comunale di Corciano ha approvato un Atto di indirizzo d’iniziativa della Giunta che avvia un percorso denominato “Corciano verso rifiuti zero”. La finalità dichiarata consiste nel tentativo di coniugare la gestione integrata del ciclo dei rifiuti ai diversi livelli istituzionali con la partecipazione e il concorso di cittadini, operatori economici e loro associazioni di categoria, portatori di interessi collettivi ed altre istituzioni, organizzazioni, enti, associazioni a diverso titolo interessati o coinvolti. La “strategia rifiuti zero” si pone l’obiettivo di riprogettare l'intero ciclo di vita delle risorse allo scopo di prevenire la produzione di rifiuti e di riutilizzare prodotti e materiali, contrastando le pratiche che comportano necessariamente un processo di smaltimento, fase residuale della gestione integrata del ciclo dei rifiuti alla quale si può ricorrere solo dopo aver verificato l'impossibilità tecnica ed economica del recupero di materia.

 

Muovendo da questa idea-forza, l’amministrazione comunale ha ritenuto che l’adozione della “strategia rifiuti zero” e l’esperienza maturata in questi anni non possano risolversi in un elenco, sia pur pertinente, di “buone pratiche” o di criticità da superare, ma comportino un intervento di ampia portata che impegna diversi ambiti e livelli di competenze sovracomunali per poi investire l’amministrazione stessa, la cittadinanza e il territorio in cui viviamo, con i suoi castelli storici, da Corciano capoluogo a Capocavallo, Castelvieto, Chiugiana, Mantignana, Migiana, San Mariano, Solomeo, ciascuno dei quali con le sue peculiarità e caratteristiche, come le relative espansioni. Si è perciò ritenuta necessaria la stesura di una relazione preliminare al percorso “Corciano verso rifiuti Zero”, per delineare la cornice di riferimento entro cui valutare i risultati conseguiti e potenzialità e criticità delle ipotesi di intervento formulate nell’Atto di indirizzo oltre a fornire, nei limiti del possibile, alcune indicazioni di prospettiva.

 

A questo fine è stato elaborato un rapporto che procede alla ricognizione dei risultati conseguiti, delle azioni in essere, di quelle avviate e degli ulteriori interventi, da adottare, per prevenire e ridurre la produzione dei rifiuti e incrementare la raccolta differenziata.

 

Con l’avvio del percorso “Corciano verso rifiuti zero” l’amministrazione si appresta a un nuovo salto di qualità nella politica dei rifiuti indispensabile per allineare progressivamente i risultati di gestione dei rifiuti nel nostro comune agli obiettivi comunitari che l’Italia dovrà conseguire da qui al 2020. Dalla relazione emerge un quadro di riferimento composito, articolato e per alcuni aspetti astruso e contraddittorio, che può provocare sconcerto quando non un netto rifiuto a comprendere le difficoltà che il personale del Comune e gli operatori del settore incontrano quotidianamente. Corciano vanta una tradizione di protagonismo individuale e collettivo della cittadinanza che ha dato prova di disponibilità e interesse e come Giunta comunale vogliamo valorizzare, insieme al dinamismo del tessuto produttivo e alle potenzialità occupazionali, nella consapevolezza delle responsabilità istituzionali ma anche del ruolo fondamentale dei cittadini singoli e associati nel raggiungimento dei risultati ottenuti e di quelli da guadagnare.

 

Giuseppe Felici

 

Assessore alla salute, ambiente e qualità della vita urbana, intercultura

 

 

 

Letto 7787 volte Ultima modifica il Giovedì, 01 Ottobre 2015 15:36

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