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Permessi per portatori di handicap in stato di gravità

  • Giovedì, 29 Maggio 2014 13:52

Norme di riferimento
Artt. 3 e 33 della legge 5/2/92 n° 104 (come modificata e integrata dalla legge 8/3/2000 n° 53)
Art. 19 – comma 6 del C.C.N.L. 6/7/95
Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dip. F.P. n° 14 del 15/11/2000
Circolare I.N.P.S. n° 133 del 17/7/2000
Ai dipendenti riconosciuti portatori di handicap in situazione di gravità dall’apposita Commissione Medico-legale costituita ai sensi dell’art. 4 della legge n° 104/92 presso la ASL di competenza, sono concessi 3 giorni mensili di permesso retribuito o, in alternativa, 2 ore di permesso giornaliero retribuito. Tale permesso è ridotto ad un’ora soltanto quando l’orario giornaliero di lavoro effettivo è inferiore a 6 ore. L’autorizzazione a fruire di detto permesso è subordinata al riconoscimento dello stato di gravità dell’handicap da parte della competente ASL. Qualora nel verbale di accertamento dell’handicap non sia previsto alcun accertamento di revisione, il dipendente potrà beneficiare dei permessi fino al termine del rapporto di lavoro, oppure fino a quando non presenti istanza di revoca. Qualora invece sia previsto un accertamento di revisione, il dipendente sarà autorizzato a fruire dei permessi fino alla data prevista per la revisione. Dopo tale data, nelle more del nuovo accertamento, il dipendente potrà continuare temporaneamente a fruire dei permessi purché presenti una "certificazione provvisoria" redatta da un medico in servizio presso la ASL di competenza, specialista nella patologia denunciata, attestante la persistenza della gravità dell’handicap.
Iter procedurale:
Il dipendente deve presentare istanza al Servizio Personale, con l’indicazione del tipo di permesso (mensile o giornaliero) scelto, unitamente a copia del verbale rilasciato dall’apposita commissione presso la ASL di competenza. Qualora nel verbale sia previsto l’accertamento di revisione dell’handicap, il dipendente, dopo essersi sottoposto a vista alla scadenza stabilita, avrà cura di trasmettere al Servizio Personale l’esito del nuovo accertamento.

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