Venerdì 19 Aprile 2019
Dimensione caratteri
Ti trovi qui:Servizi online»Modulistica»Dipendenti del Comune»Diritto allo studio

Diritto allo studio

  • Giovedì, 29 Maggio 2014 13:54

Normativa di riferimento
Art. 15 C.C.N.L. integr. 14/9/2000

  • 1. Ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato sono concessi – in aggiunta alle attività formative programmate dall’amministrazione – permessi straordinari retribuiti, nella misura massima di 150 ore individuali per ciascun anno e nel limite massimo del 3% del personale in servizio a tempo indeterminato all’inizio di ogni anno, con arrotondamento all’unità superiore.
  • 2. I permessi di cui al comma 1 sono concessi per la partecipazione a corsi destinati al conseguimento di titoli di studio universitari, post-universitari, di scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute, o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali o attestati professionali riconosciuti dall’ordinamento pubblico e per sostenere i relativi esami. "I permessi di studio comprendono anche il tempo necessario (che dovrà essere autocertificato dal dipendente) per raggiungere la sede di svolgimento dei corsi o di sostenimento dell’esame e per l’eventuale rientro in servizio."
  • 3. Qualora il numero delle richieste superi il limite massimo del 3% di cui al comma 1, per la concessione dei permessi si rispetta il seguente ordine di priorità:
    • a. dipendenti che frequentino l’ultimo anno del corso di studi e, se studenti universitari o post-universitari, che abbiano superato gli esami previsti dai programmi relativi agli anni precedenti;
    • b. dipendenti che frequentino per la prima volta gli anni di corso precedenti l’ultimo e successivamente quelli che, nell’ordine, frequentino, sempre per la prima volta, gli anni ancora precedenti escluso il primo, ferma restando, per gli studenti universitari e post-universitari, la condizione di cui alla lettera a);
    • c. dipendenti ammessi a frequentare le attività didattiche, che non si trovino nelle condizioni di cui alle lettere a) e b).
  • 4. Nell’ambito di ciascuna delle fattispecie di cui al comma 3, la precedenza è accordata, nell’ordine, ai dipendenti che frequentino corsi di studio della scuola media inferiore, della scuola media superiore, universitari o post-universitari.
  • 5. Qualora a seguito dell’applicazione dei criteri indicati nei commi 4 e 5 sussista ancora parità di condizioni, sono ammessi al beneficio i dipendenti che non abbiano mai usufruito dei permessi relativi al diritto allo studio per lo stesso corso e, in caso di ulteriore parità, secondo l’ordine decrescente di età.
  • 6. Qualora vi siano ancora disponibilità nell’ambito del 3% sono ammessi al beneficio nel seguente ordine di priorità:
    • 1. i dipendenti che devono sostenere la sola discussione della tesi per la prima laurea;
    • 2. i dipendenti che studiano per il conseguimento del secondo diploma;
    • 3. i dipendenti che studiano per il conseguimento della seconda laurea;
    • 4. coloro che abbiano ottenuto il beneficio negli anni precedenti a l’ultimo frequentato ma durante uno o più di questi non ne abbiano mai fruito;
    • Le attività di cui al punto a) sono di regola certificate con attestazione delle segreterie didattiche e quelle di cui ai punti b), c) e d) con la presentazione dell’attestato di avvenuto sostenimento dell’/degli esame/i, anche con esito negativo, o del titolo di studio rilasciato dall’Istituto o dall’Università interessati
  • 7. “Per la concessione e fruizione dei suddetti permessi i dipendenti interessati debbono presentare:
    • a. PRIMA DELL’INIZIO DEI CORSI, il certificato d’iscrizione oppure apposita autocertificazione di regolare avvenuta iscrizione.
    • b. DURANTE I CORSI ED AL LORO TERMINE, l’attestato di partecipazione ai corsi stessi o, laddove in particolare si incontrino difficoltà per il suo rilascio da parte degli Istituti e delle Università, tenuto conto che spesso la frequenza non è obbligatoria, apposita autocertificazione in merito.
    • c. DOPO OGNI ESAME OPPURE DOPO LO/GLI ESAME/I FINALE/I, attestazione del loro sostenimento, anche se con esito negativo, e del conseguimento del titolo di studio o apposita autocertificazione in merito. In mancanza delle predette attestazioni/certificazioni o autocertificazioni, i permessi già utilizzati sono considerati come aspettativa per motivi personali."
  • 8. Il permesso potrà essere negato, anche solo parzialmente, per esigenze di servizio.
  • 9. Le autocertificazioni (concernenti l’iscrizione ai corsi, la partecipazione ai corsi stessi, il sostenimento degli esami, il conseguimento del titolo di studio, l’accesso e rapporti con le segreterie didattiche per informazioni e disbrigo di pratiche nonché il tempo necessario per raggiungere la sede di svolgimento dei corsi o di sostenimento dell’esame e per l’eventuale rientro in servizio) sono rese dai dipendenti mediante dichiarazione sostitutiva sotto la propria piena responsabilità ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 nella quale devono essere con la massima chiarezza indicati i motivi della fruizione dei permessi con relative date ed orari nonché l’Istituto o l’Università e le sedi delle segreterie didattiche, di svolgimento dei corsi e di sostenimento degli esami, al fine di consentire il controllo della veridicità della dichiarazione stessa, ai sensi dell’art.71 del DPR 445/2000, che potrà riguardare tutti i dipendenti interessati, da parte del Servizio Personale. Qualora sia accertata la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dipendente decadrà dal beneficio ottenuto ed il permesso già concesso verrà immediatamente convertito in aspettativa non retribuita, ferma restando la segnalazione in ordine alla responsabilità penale del dipendente stesso per dichiarazioni mendaci (artt. 75 e 76 del DPR 445/2000) ed a quella disciplinare.
  • 10. Per sostenere gli esami relativi ai corsi indicati nel precedente comma 2 il dipendente può utilizzare, per il solo giorno della prova, anche i permessi per esami previsti dall’art. 19, comma 1, primo alinea del C.C.N.L. del 6/7/95.
  • 11. Il periodo minimo dei permessi per studio non può essere inferiore ad un’ora.
  • 12. In caso di contratto di lavoro part-time le 150 ore vanno proporzionate in ragione dell’impegno lavorativo ridotto.
  • 13. Il personale che non intenda fruire del beneficio, o che comunque senza idonea giustificazione non frequenti i corsi, è tenuto a darne tempestiva comunicazione. La rinuncia ai permessi consentirà ad eventuale personale in lista di subentrare al beneficio.
  • 14. Sono esclusi dalla fruizione del beneficio delle 150 ore i dipendenti assunti con contratti a tempo determinato.
    • Iter procedurale:
      Le domande di concessione dei permessi di 150 ore dovranno essere presentate al Servizio Personale, entro e non oltre il 15 novembre.
      • A)Corsi di scuola di istruzione primaria e secondaria:
        L’utilizzo delle ore non potrà essere autorizzato durante i mesi di luglio (salvo per esami di maturità), agosto e prima metà di settembre. Alla domanda deve essere allegato il certificato di iscrizione alla scuola o all’istituto che si intende frequentare. Al termine dell’anno scolastico il dipendente dovrà presentare un certificato di frequenza.
      • B) Corsi universitari:
        Le domande devono essere corredate dal certificato di iscrizione all’anno universitario in corso.Coloro che risultano iscritti al 1° anno di corso potranno iniziare ad utilizzare le 150 ore dal momento del rilascio dell’autorizzazione da parte del Servizio Personale. Qualora il dipendente debba sostenere l’esame di laurea nella ultima sessione utile, notoriamente ricadente nell’anno solare successivo a quello dell’iscrizione, e non abbia utilizzato tutte le 150 ore, potrà utilizzare le rimanenti ore studio senza dover iscriversi al successivo anno accademico, producendo in seguito l’attestazione del sostenimento del relativo esame, altrimenti le ulteriori ore utilizzate saranno considerate come aspettativa per motivi personali. Il sostenimento di almeno 2 esami o dell’esame di laurea, dei quali si richiede idonea documentazione, nell’anno solare (1° gennaio – 31 dicembre) costituisce presupposto per la fruizione delle ore studio. Qualora nell’anno solare di riferimento venga sostenuto un solo esame o nel caso della sola discussione della tesi, le ore studio verranno ridotte proporzionalmente (75 ore).
      • C) Corsi professionali e post-universitari:
        I permessi sono concedibili per la frequenza (1° gennaio – 31 dicembre) ai corsi di qualificazione professionale e post-universitari adeguatamente documentati. Qualora gli stessi corsi abbiano una durata inferiore a quella annuale le 150 ore saranno proporzionalmente ridotte.

 




Letto 11028 volte

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

 

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.