Cos'è?
La mostra Anime prave segna una delle stagioni più mature della ricerca di Giuseppe Fanfani, nella quale la pittura torna a essere il luogo privilegiato della riflessione sull'uomo, sulla memoria e sul destino.
Le radici di questa produzione affondano nella formazione artistica degli anni Sessanta, maturata nel clima culturale che guardava all'esperienza di Corrente e alla sua concezione dell'arte come espressione etica oltre che linguistica. Da quella stagione Fanfani eredita la fedeltà alla figurazione, l'intensità del segno e la convinzione che l'immagine debba conservare una forza narrativa e morale, rifiutando ogni approdo all'astrazione.
Dopo una lunga parentesi dedicata all'impegno civile e istituzionale, l'artista ritrova, a partire dal 2015, una nuova necessità espressiva, alimentata dall'incontro con la Divina Commedia. La pratica della recitazione dei versi danteschi diviene il naturale antecedente della loro traduzione pittorica: parola e immagine condividono la medesima tensione evocativa, dando vita a un linguaggio in cui il racconto si trasforma in esperienza interiore.
Le opere dedicate all'Inferno non illustrano il poema, ma ne interpretano il significato più profondo. Le anime prave emergono da spazi sospesi e senza tempo; i volti si fanno evanescenti, le figure perdono consistenza descrittiva, mentre il colore assume una funzione psicologica e simbolica. Rossi intensi, neri profondi e improvvise aperture luminose costruiscono una dimensione drammatica che appartiene più alla coscienza che al paesaggio. La materia pittorica si alleggerisce, il segno delimita senza costringere, lasciando che sia l'atmosfera a guidare la lettura.
La pittura di Fanfani non cerca la fedeltà didascalica né la rappresentazione del reale: assume Dante come paradigma universale della condizione umana. Il viaggio nell'Inferno diventa così un percorso di conoscenza, in cui la tradizione letteraria è riletta attraverso una sensibilità contemporanea e restituita in immagini capaci di coniugare memoria, spiritualità e forza espressiva. In questa sintesi tra cultura figurativa, teatro e poesia risiede l'originalità della sua ricerca, che rinnova il dialogo con il grande testo dantesco senza mai trasformarlo in semplice citazione, ma facendone una viva esperienza del presente.
Luogo
Date e orari
30 Luglio
04
Ottobre
Costi
GratuitoAllegati
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